Scuola Vela Goro
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Club Goronautica, breve storia di Goro
Cenni storici su Goro
Goro nasce come località nel 1700 quando lungo le attuali vie Battisti e Brugnoli, nel centro del paese di Goro, si insedia il primo nucleo aggregativo dell'attuale abitato. Il territorio è il risultato di una incessante lotta che l’uomo ha operato nei confronti dell’acqua del mare e del fiume, a riprova di questo esistono alcuni manufatti come Torre Abate, la Chiavica dell’Agrifoglio, Torre Palù.
Le ostilità di confine tra le città di Venezia e Ferrara, già attive sin dal periodo estense, continuarono sotto il Governo Pontificio.
I dissensi si placarono solamente nel 1792 con l'avvento di Napoleone. Nel 1792 Napoleone dichiarò la Legazione di Ferrara “Terra di conquista”, ma il governo francese non durerà a lungo, infatti, il 15 novembre 1813 le truppe austriache sbarcano nel porto di Goro. Nel 1815, con il trattato di Vienna, la Santa Sede rientra in possesso della Legazione di Ferrara.
Ai primi dell'Ottocento, il continuo apporto sedimentario del Po di Goro e del Po di Donzella (Gnocca)
aveva fatto progredire verso sud l'area emersa, in quest'epoca la foce del Po di Goro era all'altezza di Gorino.
Nella prima metà dell'Ottocento il Po di Goro, particolarmente attivo, avanzò di due km
alla foce, arrivando al Faro Vecchio (costruito nel 1864).
A saldo di un debito tra il governo pontificio e l'Istituto di S. Spirito di Roma, nel 1836 le Valli di Goro,
assieme alla Tenuta di Mesola, furono assegnate a quest'ultimo. Nel 1911 la Società per la
Bonifica dei Terreni Ferraresi subentrò nella proprietà del territorio di Mesola e delle Valli di Goro.
Alla metà del Novecento si assiste alla bonifica delle valli che un tempo circondavano completamente
il territorio di Goro: tra il 1949 e il 1960 vengono bonificate le Valli Romanina, Paluetta e Pioppa
(tra Goro e il Bosco della Mesola), la Valle Bonello (a sud di Goro), e la Valle Vallesina (presso Gorino).
Nel 1992, nella parte centrale dello Scanno è stato aperto un varco, che con l'erosione del mare ha raggiunto la lunghezza di un chilometro, portando all'attuale conformazione dello Scannone.
Fatti storici
Nel 1734, precisamente alla vigilia di Natale, il Capitano del forte situato sul Po di Goro, dipendente dal Comandante del Castello di Mesola, ordino ai propri soldati di incendiare le capanne costruite dai veneziani di fronte al forte e quelle costruite sulla spiaggia alla foce della Gnocca.A ritorsione del fatto, nel gennaio del 1735 soldati veneti con alcune imbarcazioni si insediarono nelle vicinanze del forte, costruendo una ridotta militare difesa da una trincea alla quale venne assegnato un presidio di oltre cento soldati.
Il 15 novembre del 1813 le truppe austriache sbarcano nel porto di Goro con una flotta di piccole imbarcazioni.
All’inizio del primo conflitto mondiale nelle vicinanze della sacca di Goro viene catturato un idrovolante austriaco, ammarato per un guasto meccanico. Il mezzo (Lohner) venne studiato ed utilizzato per la costruzione in serie degli idrovolanti italiani.




